Decesso per errore medico: quando i familiari possono ottenere un risarcimento

Un errore sanitario può avere conseguenze gravissime: invalidità permanente, perdita dell’autonomia o, nei casi peggiori, la morte di una persona cara.

In queste situazioni è fondamentale capire se si tratta davvero di errore medico e se esistono i presupposti per ottenere un risarcimento.

Una valutazione medico-legale corretta è il primo passo per fare chiarezza.

Come ottenere risarcimento errore medico – simbolo medico e legale

Come ottenere risarcimento errore medico è una domanda frequente quando si subisce un danno sanitario grave.
Per poter chiedere un risarcimento è necessario dimostrare la responsabilità sanitaria, il danno e il nesso causale.

Cos’è un errore medico

Si parla di errore medico quando un sanitario o una struttura:

  • non rispettano le linee guida
  • non seguono le buone pratiche cliniche
  • commettono un errore tecnico o organizzativo
  • e da questo comportamento deriva un danno al paziente.

Non tutti gli esiti negativi sono errori medici: la medicina non è una scienza esatta e alcune complicanze possono verificarsi anche in presenza di cure corrette.

Per ottenere un risarcimento è necessario dimostrare che il danno è conseguenza diretta di un comportamento sanitario sbagliato.

I casi più frequenti di malasanità

Gli errori sanitari possono verificarsi in ogni fase del percorso di cura.

Tra i casi più comuni:

  • errori durante interventi chirurgici
  • diagnosi tardiva o errata
  • infezioni ospedaliere evitabili
  • errori in pronto soccorso
  • errori durante il parto
  • mancato monitoraggio post-operatorio

Non tutti questi eventi danno diritto a un risarcimento: è necessario che abbiano causato un danno grave e permanente.

Le principali forme di errore sanitario

Gli errori medici possono derivare da tre tipi di condotta.

Negligenza

Quando vengono omessi esami, controlli o trattamenti necessari.

Esempi:

  • mancato monitoraggio di un paziente
  • dimissione prematura
  • mancata esecuzione di esami indispensabili

Imprudenza

Quando vengono prese decisioni rischiose senza adeguata valutazione.

Esempi:

  • interventi eseguiti senza indicazione clinica
  • scelte terapeutiche azzardate

Imperizia

Quando l’errore deriva da scarsa competenza tecnica o esecuzione sbagliata.

Esempi:

  • errore durante un intervento chirurgico
  • danni da parto per manovre scorrette
Percentuale errori sanitari in Italia: 1 paziente su 10 coinvolto durante il ricovero

Secondo le stime, circa 1 paziente su 10 in Italia è vittima di errori medici durante il ricovero.

Quando si ha diritto al risarcimento per errore medico

Per ottenere un risarcimento devono esistere tre elementi fondamentali.

1) Un errore sanitario

Un comportamento non conforme alle linee guida o alle buone pratiche.

2) Un danno grave

  • invalidità permanente significativa
  • peggioramento irreversibile della salute
  • perdita dell’autonomia
  • decesso del paziente

3) Il nesso causale

Deve essere dimostrato che il danno è stato causato proprio dall’errore medico. Questa verifica può essere fatta solo attraverso una perizia medico-legale e specialistica.

Che tipo di risarcimento si può ottenere

Quando la responsabilità sanitaria viene accertata, il risarcimento può comprendere diverse voci.

Danni patrimoniali

  • spese mediche sostenute
  • costi di assistenza
  • riabilitazione
  • perdita o riduzione del reddito

Danni non patrimoniali

  • danno biologico (invalidità permanente)
  • danno morale
  • danno esistenziale

In caso di decesso, il risarcimento spetta ai familiari stretti del paziente.

Termini di prescrizione per risarcimento errore medico: 10 anni struttura, 5 anni medico

Infografica sui termini di prescrizione per il risarcimento da errore medico

Entro quanto tempo si può chiedere il risarcimento

I termini di prescrizione variano a seconda del soggetto responsabile.

In generale:

Struttura sanitaria: fino a 10 anni

Medico: fino a 5 anni

Il termine può decorrere:

  • dal momento dell’evento dannoso
  • oppure da quando il danno diventa conoscibile

Per questo è importante far valutare il caso il prima possibile.

Cosa fare subito se sospetti un errore medico

Dopo un evento sanitario grave è normale sentirsi disorientati. I primi passi sono fondamentali.

1) Recupera tutta la documentazione clinica

  • cartelle cliniche
  • referti
  • esami
  • lettere di dimissione

2) Evita accuse o azioni impulsive

Denunce affrettate o accuse pubbliche possono complicare la situazione.

3) Richiedi una valutazione medico-legale

Solo un’analisi tecnica può stabilire:

  • se c’è stato un errore
  • se esiste un nesso causale
  • se conviene procedere

Come avviene la valutazione del caso

La verifica di un caso di errore medico segue alcune fasi precise.

  1. Raccolta della documentazione sanitaria
  2. Analisi da parte di medici specialisti
  3. Valutazione del nesso causale
  4. Stima del danno risarcibile

Solo se il caso risulta solido, si procede con la richiesta di risarcimento.

Quando è utile una valutazione gratuita

Una valutazione preliminare è particolarmente utile quando si sono verificati:

  • decesso improvviso dopo ricovero o intervento
  • invalidità permanente dopo cure o operazioni
  • gravi complicanze non spiegate
  • danni al neonato durante il parto

In questi casi è importante capire se si tratta di una complicanza inevitabile o di un errore sanitario.

Richiedi una valutazione gratuita del tuo caso

Se tu o un tuo familiare avete subito una grave invalidità permanente oppure la perdita di una persona cara puoi richiedere una valutazione gratuita e riservata del caso.

Un team di medici legali e avvocati specializzati in malpractice medica analizzerà la documentazione e ti dirà con chiarezza se esistono i presupposti per ottenere un risarcimento.

Domande frequenti sull’errore medico

La durata varia in base alla complessità del caso. Nella maggior parte dei casi riusciamo a raggiungere un accordo in fase stragiudiziale, per cui il risarcimento può arrivare dopo alcuni mesi oppure, nei casi più complessi, dopo circa un anno.

Dipende dalla gravità del danno, dall’età del paziente e dalle conseguenze sulla vita quotidiana. Ogni caso richiede una valutazione medico-legale specifica. Trattando casi gravi e decessi, i risarcimenti raggiunti vanno generalmente da 100.000 euro a 2 milioni di euro.

No. Molti casi si risolvono con una trattativa con le assicurazioni o con procedure stragiudiziali.

Sì, se non è trascorso il termine di prescrizione. Per questo è importante far valutare il caso il prima possibile.

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